La pratica - yume dojo

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La pratica

IAI-DO
La pratica dello Iai-do


Consiste nell’imparare, attraverso lo studio di forme (kata), l’estrazione della spada con gli immediati movimenti di taglio ed il conseguente rinfodero.

La pratica senza compagno consente di interiorizzare i gesti, rendendo implicita la ricerca continua della precisione dei movimenti e la possibilità di rivolgere l’attenzione a se stessi e alla propria crescita.

Caratteristica tipica dello iaido è inoltre la scelta etica non aggressiva.
Come praticare

Per la pratica serve: KEIKOGI da allenamento (o kimono per judo) bianco o scuro; OBI (cintura lunga), HAKAMA, tradizionale indumento giapponese, usato anche nell’Aikido; SPADA in legno, con fodero, per allenamento, oppure IAITO, spada in metallo, NON AFFILATO.

Per una prova basta indossare una tuta e munirsi di ciabatte. In Dojo sono disponibili Obi, Hakama e spade.

Una volta che la mano ha afferrato l'impugnatura, l'azione dell'estrazione è simile alla sorgente d'acqua che sgorgando dalla roccia avanza verso valle, scorre e poi diventa fiume e termina alla fine in una cascata impetuosa
Dai tempi antichi si tramanda la frase : “ken to ichi nyô” ( essere uno con la spada ).

Per fare questo è necessario unificare, in un tutt’uno bilanciato, l’intero corpo in ogni sua parte.

Non morbidi ma non rigidi, non duri ma non deboli.

Con questo spirito, non è la mano che taglia, non è la spada, ma l’intero corpo.
Il fine concreto dello Iai è di bloccare un attacco avversario e poi vincere lo scontro.

È per questa ragione che si deve colpire rapidamente,in una frazione di secondo.

Se non si riesce ad anticipare l’azione avversaria e si ritarda anche solo di un passo, la propria vita è persa.

Nascondendo il modo in cui la mano afferra l’impugnatura, immediatamente, come il lampo che scaturisce dalla pietra focaia, si deve estrarre e tagliare.
 
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